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Primo appuntamento? Andate a una mostra

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Primo appuntamento? Andate a una mostra

Invece del solito aperitivo (banale!), del cinema (dove si fa fatica a parlare) o di un concerto (troppa confusione e troppa gente), perché non decidi di goderti la prima uscita con il tuo flirt a una mostra o a un museo?

“La scelta della location del vostro incontro è molto importante e può aiutare a rendere il dating ancora più speciale. Incontrarvi per vedere assieme una mostra o scoprire le bellezze artistiche custodite in un museo, è un’idea originale e inconsueta, che esce dai soliti schemi di seduzione e che può portarvi ad attivare il feeling su più livelli, sia emotivo che intellettivo”, afferma Maria Claudia Biscione, psicoterapeuta e sessuologa. “E’ un modo intelligente ed efficace per scoprirsi e conoscersi l’un l’altro attraverso un incontro culturale, che può evidenziare molto degli interessi e delle affinità possibili”. E poi come diceva Picasso l’arte non è mai casta, anzi è molto erotica. “Le atmosfere che si respirano nei musei, effettivamente, possono essere molto sensuali e stimolare l’eros. Complice il silenzio che fa sussurrare in un orecchio, i movimenti lenti per guardare con calma le opere l’uno vicino all’altro, magari sfiorandosi appena e poi, ovviamente, la suggestione unica che l’arte, in generale, regala”, continua l’esperta. “Che si tratti di pittura, di scultura o di fotografa, gli stimoli sono molti e tanti sono gli elementi di cui discutere e dialogare. L’arte è una finestra aperta sul mondo, non conta tanto quanto capiamo di ciò che osserviamo, molto fa l’apertura e la disponibilità emotiva con cui vi approcciamo. Il museo diviene, quindi, un bel laboratorio in cui percepirsi e sentirsi reciprocamente, in cui tastare la sensibilità e cogliere aspetti pecugliari della personalità di chi si ha di fronte”. Non sei ancora convinta? Ecco 5 buoni motivazioni, suggerite dalla psicoterapeuta, per viverti il primo incontro con l’uomo che ti fa battere il cuore, immersi nella magnificenza dell’arte.

1. E’ un ottimo biglietto da visita per capire quanto gli piaci

La proposta di visitare assieme a te una mostra o un museo non è mai casuale, anzi è un gesto di attenzione che rende l’incontro ancora più personalizzato. Magari il partner lo fa perché vuole mostrarti quali sono i suoi interessi o magari ha colto una tua passione e desidera regalarti nuovi spunti, portandoti alla mostra che tratta di quell’argomento. In entrambi i casi c’è la voglia di condividere una parte della vostra intimità, che vi permette di conoscervi meglio e di attivare un feeling profondo tra di voi.

2. Costruite un primo ricordo speciale

E’ vero, quando due persone stanno bene assieme, non sempre servono tanti input esterni. Ma il contesto della mostra che vi fa da cornice può rendere ancora più magico il vostro appuntamento. Scoprire assieme cose nuove, apprendere, sorprendervi e fare una bella esperienza emotiva assieme, non solo vi permette di confrontarvi e di avere una buona interazione, ma crea un ricordo condiviso su cui costruire la vostra relazione.

3. Vale come 5 appuntamenti

E’ molto più potente di un incontro canonico, perché velocizza le informazioni che puoi recupare sul partner. Non solo sul piano culturale, ma anche sul fronte emozionale – come ti parla, se è imbarazzato, la sua apertura a mettersi in gioco – e su come si sente quando è assieme a te.

4. Tiene alta la tensione erotica

Mantenere una certa distanza e spostare l’attenzione su un quadro, anziché tenere fisso lo sguardo sulla persona, crea quel velo di suspense sul “gli piaccio/non gli piaccio” che amplifica moltissimo la carica sessuale tra di voi. E poi c’è più tempo per osservarsi. In piedi, camminando, si hanno più visuali per guardarsi, per notare la postura e i gesti che vi avvicinano.

5. E’ super romantico

Dopo sguardi complici, mani sfiorate e coccole accennate, la voglia di baciarvi è sempre di più forte. E farlo davanti ad un quadro o una scultura, magari evitando occhi indiscreti, è ancora più emozionante. Un bacio in un museo è per definizione un bacio “rubato” e questo lo rende, ammettiamolo, di un romanticismo assoluto.

Sono una giornalista freelance e mi occupo di lifestyle, scrivendo negli anni per diverse riviste femminili come Cosmopolitan, Gioia! e Donna Moderna, ma anche su siti come D de La Repubblica, l’HuffPost e Foxlife.

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