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Bad girl: ecco quando devi usare la tua grinta

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Bad girl: ecco quando devi usare la tua grinta

Abbasso il buonismo! Davanti a determinati comportamenti che non ti rendono felice, non serve passarci sopra o pensare che le cose si aggiusteranno con il tempo, bisogna agire, anche tirando fuori le unghie.

Farsi valere è un atto d’amore nei tuoi confronti, un gesto di rispetto che non è mosso dalla rabbia o da un senso di rivalsa, ma dalla consapevolezza del tuo essere unica e quindi preziosa. Alcune volte è fondamentale togliersi la maschera della “brava bambina”, che ti porta a diventare soltanto compiacente, in modo indiscriminato, e a dare te stessa, il tuo tempo e i tuoi pensieri a chi non ha fatto niente per meritarseli. Sia chiaro, non è sempre facile metterlo in atto, perché quando si attiva un sano egoismo, alcune volte si ha paura del giudizio degli altri, di non essere più considerate “buone” e quindi amabili. In realtà è tutto il contrario, perché ci si inizia a guardare dentro, a prendersi cura di se stesse, a sentire quello che si vuole davvero. E così ci si scrolla di dosso il senso di colpa e l’attaccamento verso gli altri, ripulendo la propria vita da tutti quegli obiettivi indotti dal mondo che ci circonda, facendo spazio a ciò che conta veramente per noi stesse. Bella sensazione di libertà vero? Ognuna di noi può farlo, basta attingere al proprio coraggio e alla grinta, per rispettarsi e manifestare tutta la propria dignità.

Ecco sei casi in cui essere un po’ una bad girl non guasta, anzi, con i consigli suggeriti da Nicoletta Suppa, psicoterapeuta e sessuologa.

1. Con il fidanzato distratto, per capire quanto vali per lui

Comincia a prendere impegni “solitari” la sera o nei giorni in cui sai che lui è più libero. Di solito sono le donne che si adattano all’agenda del partner, lasciandosi libere quando lui è disponibile. Questo crea quel senso di “scontentezza” che non fa altro che far peggiorare la sua distrazione. I tuoi spazi sono importanti come i suoi, per questo devi cominciare a prenderteli.

2. Con il tipo che ti piace, per vedere se veramente tiene a te

Se hai a che fare con un “casanova”, cerca di essere incostante con le chiamate e i messaggi. Diventa sfuggente e quindi meno preda. Crea intorno a te mistero: non raccontare troppo su quello che fai quando non vi vedete. Il motivo? Il non svelarti significa darti un valore, che va scoperto lentamente. Se sospetti che sia uno che flirta in giro e tiene più situazioni aperte, la prima regola è non essere come tutte le altre: sii imprevedibile.

3. Con l’amico opportunista, che ti chiede sempre di intermediare con la tipa che gli interessa

Se ti sei stancata di “procurare” amori ed avventure al tuo amico, vuol dire che ti senti triangolata. Evidentemente fino ad ora è stato fondamentale per te essere importante e indispensabile nella vostra relazione. Ma questo ruolo nel tempo diventa ingombrante, non ti lascia più spazio, quindi è arrivato il momento di riprendertelo. Dì al tuo amico che ottieni risultati pessimi nel fare da intermediaria con la ragazza di turno, potresti fargli capire che hai notato che questa strategia le allontana da lui, invece che farle avvicinare. Considerando il fatto che la maggior parte delle volte si tratta di ragazze che fanno parte della tua cerchia di amicizie (o colleghe di lavoro) rischi anche di influenzare negativamente queste relazioni, invece di vivertele spontaneamente.

4. Con l’amica pettegola, che parla solo di lei e non pensa mai a come stai tu

La tecnica migliore è iniziare a raccontare di te. La tua amica è abituata a essere ascoltata, capita, sostenuta, ma non è certo avvezza a fare altrettanto. Chiediti che “fine hai fatto” nella vostra relazione, sembri messa sullo sfondo: lei si mette in primo piano, tu le permetti di rimanerci. Arriva, quindi, il momento di alternare i ruoli. Comincia tu a parlarle delle tue preoccupazioni, dei tuoi successi, dei tuoi dubbi. Lei probabilmente si mostrerà “inadeguata” a rispondere tutto d’un tratto alle tue richieste, ma questo servirà a dare una scossa alla vostra dinamica relazionale. E soprattutto: tu come ti senti non più nei panni della “soccorritrice”? Scoprirai altri lati di te…

5. Con la collega invidiosa, che ti parla alle spalle

C’è un solo modo per zittirla o farla pian piano desistere: informarla il meno possibile su quello che fai. Anche quando al lavoro ottieni un successo o una gratificazione, fai finta di niente, non far trasparire soddisfazione. Allo stesso modo, quando qualcosa va storta, se c’è un insuccesso, non mostrare frustrazione. Insomma, cerca di essere una “sfinge”, in questo modo lei non avrà più argomenti e appigli.

6. Con il boss arrogante e pretenzioso, che non ti premia mai

L’atteggiamento da vittima non ti aiuterà, perché non fa altro che rafforzare questa dinamica relazionale con il tuo capo. Fatti vedere più sicura: il forte acquista forza con un debole, la perde davanti a chi invece sa quanto vale, a prescindere da quello che gli altri pensano. Sfidalo in questo modo: dai tu stessa dei giudizi positivi al tuo lavoro. Ad esempio con frasi del tipo “Mi sono impegnata molto per questa relazione, ma ne è valsa la pena”, “Questo lavoro mi sta dando soddisfazioni”, ancora “Vorrei approfondire quell’aspetto, come lei mi ha suggerito”. Sono affermazioni provocatorie, che servono per mostrarti più sicura di te e delle tue capacità. Funzioneranno, inoltre, da rinforzo positivo alla tua autostima. Se il lavoro è difficile, invece di soccombere, consideralo una sfida.

 

 

Sono una giornalista freelance e mi occupo di lifestyle, scrivendo negli anni per diverse riviste femminili come Cosmopolitan, Gioia! e Donna Moderna, ma anche su siti come D de La Repubblica, l’HuffPost e Foxlife.

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